Il cioccolato: un toccasana che fa bene al cuore, all’umore ed è pure buono

cioccolato

Il cioccolato rientra fra quelli alimenti amati da tutti che fa bene pure alla salute. Capita spesso infatti che le cose buone da mangiare siano anche quelle “dannose” per il nostro corpo.

Quale tipo di cioccolato fa bene?

Negli ultimi anni i media hanno più volte esaltato le proprietà del cioccolato, riportando le conclusioni di vari studi che hanno coinvolto diversi aspetti dell’organismo.

Questa notizia, come possiamo facilmente immaginare, ha entusiasmato molti amanti del cioccolato. Ma talvolta le notizie sono state semplificate in modo eccessivo, con il rischio di dare un’informazione quasi fuorviante.

Innanzitutto, è importante precisare che la categoria salutistica riguarda quella del cioccolato fondente, con un’alta percentuale di cacao, almeno il 70%, e un basso contenuto di zucchero.

Perchè il cioccolato fa bene?

cioccolato

Le proprietà benefiche del cioccolato fondente sono connesse alla presenza di una ricca gamma di antiossidanti, sostanze dalla preziosa funzione protettiva per l’organismo.

flavonoidi sono polifenoli che proteggono le cellule, contrastando l’invecchiamento della pelle, le infiammazioni e molte patologie, come l’ipertensione, le malattie cardiovascolari e il declino cognitivo. Anche nell’alimentazione degli sportivi, il fondente risulta utile per recuperare dopo gli sforzi, specialmente per favorire l’ossigenazione dei tessuti e contrastare le infiammazioni.

Inoltre, il cioccolato fa bene anche grazie al suo contenuto di minerali, come il magnesio, il fosforo, il potassio e il ferro.

Anche l’apporto di fibre, che contribuisce al raggiungimento del senso di sazietà, è considerevole.

Quali sono gli effetti benefici?

Sono numerosi gli studi che confermano che il cioccolato fa bene, come quelli dell’Università della California e del Southwestern Medical Center di Dallas.

Le ricerche condotte dagli italiani Vincenza Gianfredi e Mauro Serafini hanno dimostrato i vantaggi sul sistema cardiovascolare, grazie a un abbassamento della pressione, soprattutto negli ipertesi, e a un’azione protettiva sui vasi sanguigni e sulle arterie.

Inoltre, il cacao contrasta l’azione del colesterolo LDL, che favorisce lo sviluppo di aterosclerosi, infarti e ictus.

Grazie ai flaovonoidi e ai minerali, la salute cardiovascolare si rivela molto positiva anche per il cervello! Infatti ha effetti rilevanti sulla memoria, sull’apprendimento e sulle funzioni cognitive in genere.

A differenza di quanto si potrebbe pensare, si dice anche che il cioccolato sia benefico anche per denti.

Infatti sembra che la presenza di tannini, i floruri e fosfati sulla superficie della fava di cacao siano in grado di combattere la demineralizzazione dello smalto, proteggendo anche da carie e placca.

Ma anche l’umore vuole la sua parte!

La gratificazione del palato, infatti, si accompagna alla sensazione di benessere, che si deve al contenuto di sostanze eccitanti come la teobromina e la caffeina.

Ma anche alla stimolazione della serotonina, l’ormone del buon umore e della serenità. Riguardo a questo particolare aspetto, anche gli zuccheri giocano un ruolo positivo.

ll contenuto di magnesio e di altre sostanze eccitanti come le ammine contribuisce ad aiutare la concentrazione, riducendo la percezione della stanchezza. Infatti è definito un antidepressivo naturale.

Quali sono gli effetti collaterali?

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Aihmè, purtroppo anche un alimento così amato e ricco di proprietà, non è privo di effetti collaterali e controindicazioni. Le ammine, ad esempio, possono avviare una lieve dipendenza, che può anche sfociare in uno voglia smodata di cioccolato, soprattutto nei soggetti depressi.

A tal proposito l’appagamento conseguente al consumo di questo alimento viene definito “effetto craving”. Tale sensazione sfocia in un desiderio compulsivo per una sostanza, un cibo o un comportamento che provoca piacere. Nei soggetti più sensibili, inoltre, queste sostanze possono provocare anche effetti fisiologici come mal di testa e rossore al viso.

Inoltre quando si esagerano con le quantità, la teobromina può causare tremori, ansia, riduzione del sonno, sudorazione e perdita di appetito.

Questo è il motivo per cui chi soffre di emicrania cronica, tachicardia, aritmia cardiaca o ipersensibilità alle sostanze nervine dovrebbe limitare il consumo di cioccolato.

Così come le donne in gravidanza e in allattamento e chi accusa disturbi intestinali e gastrici.

Infine, i bambini, dovrebbero assumere quantità limitate di cacao in quanto esalta l’iperattività e può disturbare il sonno.

Quali sono quindi le quantità e i momenti giusti per mangiare cioccolata?

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Il cioccolato fa bene, ma non bisogna dimenticarsi del suo contenuto di grassi, zuccheri e calorie, anche se il profilo lipidico del fondente è ben bilanciato.

Invece se prediligiamo il cioccolato al latte e quello bianco, dobbiamo tenere a mente che oltre a essere pressoché privi di flavonoidi, sono più calorici e ricchi di zucchero. Inoltre contengono piccole quantità di colesterolo, del quale il fondente è privo.

Con l’eccezione dei sedentari che dovranno limitarsi maggiormente e gli sportivi che potranno concedersi qualche cubetto in più, la dose giornaliera, dovrebbe essere compresa fra i 10 e i 20 grammi.

Il cioccolato fa bene soprattutto a colazione, ma anche gli spuntini di metà mattinata e del pomeriggio sono momenti opportuni per il consumo, magari in abbinamento con frutta, semi e cereali, evitando gli accostamenti con i cibi grassi come i formaggi e i latticini.

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